Savona E La Ceramica: 600 anni di un'arte che ha sedotto il mondo
Una terra fatta per la ceramica
Savona non è solo mare, fortezze e papi rinascimentali: è anche, da oltre sei secoli, una delle capitali italiane della ceramica artistica. Tutto nacque da un dono della natura — l'abbondanza di argilla nel territorio savonese — che già nel XII secolo favorì la nascita di questa antica arte, destinata a diffondersi nei secoli successivi anche nella vicina Albisola, fino a conquistare l'Europa intera.
Il Rinascimento del blu cobalto
Lo stile "Antico Savona"
Tra il Cinquecento e il Seicento, la ceramica ligure vive la sua prima grande età d'oro. Nasce in questo periodo il celebre decoro "Antico Savona" (o "Bianco e Blu"), introdotto dalla famiglia Guidobono: figure umane immerse in paesaggi fantastici, spesso ispirati a episodi biblici o mitologici, realizzati con un'elegante monocromia blu cobalto su fondo bianco.
Un'arte che conquista l'Europa
La fama delle manifatture savonesi e albisolesi cresce rapidamente: già nel Seicento, furono proprio dei ceramisti albisolesi, i fratelli Conrado, a fondare le fabbriche ceramiche di Nevers, in Francia — la prova più concreta di come questa tradizione locale sia diventata un punto di riferimento internazionale.
Il Novecento: quando Albisola diventò "Libera Repubblica delle Arti"
L'incontro con il Futurismo
Negli anni Venti del Novecento, la storia della ceramica locale cambia per sempre grazie a Tullio d'Albisola (Tullio Mazzotti), che introduce nelle fornaci tradizionali le sperimentazioni del movimento futurista. Insieme a Filippo Tommaso Marinetti, pubblica nel 1938 il Manifesto futurista della Ceramica e Aereoceramica — un manifesto che ribalta letteralmente la tradizione, proponendo forme e linguaggi completamente nuovi.
Il richiamo per i grandi artisti internazionali
Da quel momento, Albisola diventa una meta privilegiata per artisti da tutto il mondo, che vi soggiornano per lavorare nelle fornaci storiche. Tra i nomi più celebri: Lucio Fontana, Piero Manzoni, Wifredo Lam e l'artista danese Asger Jorn, che lega il proprio nome alla città fino a stabilirvi una casa-museo. Nel 1954, proprio Jorn organizza ad Albisola l'Incontro Internazionale della Ceramica, un evento che mette in dialogo espressionisti, spazialisti e avanguardie europee.
Dove scoprire questa storia oggi
Il museo della Ceramica di Savona
Inaugurato nel 2014 all'interno del quattrocentesco Palazzo del Monte di Pietà, nel cuore del centro storico, il museo racconta oltre cinquecento anni di storia ceramica attraverso più di mille opere, distribuite su quattro livelli espositivi — dalle antiche vasellerie rinascimentali alle creazioni contemporanee. Scopri il Museo della Ceramica di Savona
Il museo diffuso di Albisola
Ad Albisola, l'esperienza si completa con un percorso diffuso tra i luoghi che hanno fatto la storia di questa arte: la Fornace Alba Docilia, con i resti degli antichi forni e una mostra permanente di Lucio Fontana, e la Casa Museo Asger Jorn, testimonianza del legame personale dell'artista con la città.
Una passeggiata che vale da sola il viaggio: il lungomare di Albissola Marina ospita trenta grandi mosaici in ceramica, donati al Comune da artisti di fama internazionale — un museo a cielo aperto, gratuito e accessibile a tutti.
Un'eredità che continua
Oggi, tra Savona e Albisola, numerose fornaci storiche e botteghe artigiane mantengono viva questa tradizione secolare, affiancando alla produzione classica nuove collaborazioni con designer e artisti contemporanei. Visitare un laboratorio di ceramica in questa zona significa toccare con le mani seicento anni di storia che continuano, ancora oggi, a essere scritti.