"Sann-a" parla ancora: il dialetto savonese tra tradizione e rinascita

dialetto a savona

Come si chiama Savona in dialetto?

In dialetto savonese, Savona si chiama Sann-a — e già questa sola parola dice molto di una lingua che ha percorso secoli di storia portuale, marinara e artigiana, modellandosi sul ritmo del mare e sulle voci del mercato.

Con dialetto savonese — savoneise, ma generalmente chiamato zeneise — si fa riferimento alla varietà ligure parlata nel centro urbano di Savona. La classificazione scientifica la identifica come subvarietà all'interno delle parlate centrali della regione.


Tre dialetti in una sola provincia

Una delle caratteristiche più interessanti del territorio savonese è la sua ricchezza linguistica interna. Nella provincia possono essere identificate tre aree linguistiche distinte: sulla costa da Varazze a Noli si parlano varietà di tipo genovese; da Varigotti a Taggia si parla un dialetto di tipo ligure centro-occidentale; nel sassellese si parla un dialetto del cosiddetto tipo "Oltre-giogo occidentale", con alcune caratteristiche di transizione verso il tipo piemontese; infine, in Val Bormida si parla un dialetto per lo più piemontese, con forti influenze liguri.

Una provincia, quattro anime linguistiche: un patrimonio immateriale che pochi territori italiani possono vantare.


I custodi della lingua: dizionari e corsi dialettali

La sopravvivenza del dialetto savonese non è casuale — è il frutto del lavoro appassionato di studiosi e cultori che negli anni ne hanno documentato il lessico e la grammatica.

Fra i viventi si annoverano G.B. Nicolò Besio, con il suo "Dizionario del dialetto savonese" (L. Editrice, 2013), ed il Professor Ezio Viglione — noto come Ezio da Ciann-a — che tiene corsi dialettali presso l'Unitrè di Savona.External link

Un dizionario e dei corsi regolari: strumenti concreti per chi vuole avvicinarsi a questa lingua, non solo per curiosità turistica ma per capire davvero l'identità più profonda della città.


Il trallallero: quando il dialetto diventa canto

Una delle espressioni più affascinanti del dialetto savonese è il trallallero — il canto polivocalico tipicamente ligure, dove le voci si intrecciano senza accompagnamento strumentale in armonie complesse e antichissime.

Il tipico canto ligure polivocalico trallallero ha visto il savonese utilizzato da gruppi quali "l'Aurora" di Valleggia, "O Brandale", "I portuali", "La Foce" e la più longeva e famosa squadra di canterini della città, la "Secondo Grosso", nata alla fine degli anni '30 e rimasta in attività fino alla fine degli anni ottanta.External link

Ascoltare un trallallero in dialetto savonese è un'esperienza che nessuna guida turistica può sostituire.


Qualche parola per orientarsi

Per il visitatore curioso, ecco un piccolo glossario del dialetto savonese — parole che potreste sentire camminando per i caruggi:

  • Sann-a — Savona
  • Caroggio — il vicolo stretto del centro storico
  • Ciann-a — la piazza (da cui il soprannome del Prof. Viglione)
  • Campanassa — la campana della Torre del Brandale, simbolo della città
  • Fette — le fette di farinata fritta, lo street food più savonese che esista
  • Trallallero — il canto polivocalico tradizionale ligure

Perché il dialetto è anche un'attrazione turistica

Ascoltare i savonesi parlare tra loro, raccogliere qualche parola al mercato civico, capire l'origine del nome di una via o di un quartiere: sono esperienze che trasformano una visita in un incontro autentico con un luogo. Il dialetto non è solo una curiosità folkloristica — è la stratificazione viva di secoli di storia, commercio e cultura popolare.

Savona lo sa, e lo custodisce.

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