I funghi dell’entroterra savonese: dove raccoglierli e come mangiarli
Quando l’autunno colora i boschi dell’Appennino ligure, l’entroterra di Savona diventa una meta perfetta per chi cerca porcini, galletti e funghi di castagno. Dalle valli di Sassello, Mioglia e Pontinvrea all’alta Valbormida di Bardineto, la stagione unisce camminate, borghi di pietra, sagre e piatti della tradizione. Prima di riempire il cesto, però, servono regole chiare, prudenza e il controllo dei funghi raccolti.
Quando va in stagione la raccolta
In Liguria la raccolta dei funghi può estendersi per gran parte dell’anno, ma nell’entroterra savonese il momento più atteso è l’autunno, in particolare tra settembre e ottobre. Dopo piogge regolari e giornate miti, i boschi di castagni, querce e faggi possono regalare ottime raccolte di porcini e galletti.
I mesi migliori
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Giugno–agosto: prime uscite estive nei boschi più freschi, con attenzione alle specie precoci.
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Settembre–ottobre: la stagione principale per porcini e galletti, soprattutto dopo piogge seguite da temperature miti.
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Ottobre–novembre: castagneti e faggete, con raccolte variabili in base a meteo, altitudine e umidità.
Cosa determina una buona stagione
Le condizioni ideali nascono dall’alternanza di pioggia e sole, da un suolo ben umido e da temperature non troppo alte. Anche l’altitudine e l’esposizione dei versanti influenzano la presenza dei funghi: le zone appenniniche, più fresche e umide, sono spesso le più produttive.
Dove cercare i funghi nel savonese
L’entroterra savonese offre boschi misti, castagneti e faggete ideali per la ricerca dei funghi. Tra le località più conosciute dai fungaioli figurano Sassello, Mioglia, Pontinvrea, Piampaludo, Urbe e Bardineto, nell’alta Valbormida.
Sassello, Mioglia e Pontinvrea
Sassello è una delle mete storiche del savonese per chi cerca funghi, facilmente raggiungibile dalla costa e circondata da boschi adatti alle escursioni autunnali. Mioglia e Pontinvrea sono spesso indicate tra le aree più produttive dell’Appennino savonese nelle stagioni favorevoli.
Piampaludo, Urbe e i boschi della Deiva
Piampaludo, Urbe e i boschi della Deiva uniscono castagneti, querceti e panorami di montagna. Sono zone adatte anche a chi vuole trasformare la ricerca dei funghi in una giornata completa tra natura, borghi e prodotti locali.
Bardineto e l’alta Valbormida
Bardineto è una delle località più note della Valbormida per porcini e galletti, grazie alla conformazione dei boschi e alle condizioni climatiche dell’area. Il borgo è anche il cuore della Festa nazionale del Fungo d’oro, uno degli appuntamenti autunnali più attesi della provincia di Savona.
Regole e raccolta responsabile
La raccolta dei funghi è un’attività che va praticata con rispetto per il bosco e nel rispetto della normativa regionale. In Liguria il limite generale è di 3 kg al giorno per persona; per l’ovolo buono (Amanita caesarea) il tetto è di 1 kg, mentre i chiodini non rientrano nel conteggio.
Prima di partire
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Verifica se la zona richiede il tesserino del consorzio o dell’ente gestore: nelle aree consortili la raccolta è generalmente subordinata al suo acquisto.
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Informa su eventuali chiusure, giorni di divieto o regolamenti comunali: a Calizzano e Bardineto, ad esempio, è stato previsto il divieto di raccolta al mercoledì.
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Raccogli solo dall’alba al tramonto: la ricerca notturna è vietata.
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Non raccogliere in aree protette, boschi privati o zone interdette senza autorizzazione.
Come raccogliere nel modo giusto
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Usa un cesto di vimini o una scatola forata, mai sacchetti di plastica o contenitori chiusi
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Non usare rastrelli, uncini o strumenti che possano danneggiare terreno e micelio
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Raccogli solo esemplari che conosci con certezza
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Se hai dubbi, lascia il fungo nel bosco oppure fallo controllare da un micologo o da un servizio competente
Borghi e sagre da vivere
La stagione dei funghi è anche l’occasione per scoprire i borghi dell’entroterra, tra piazze, trattorie, mercatini e manifestazioni dedicate al prodotto del bosco. Bardineto è il riferimento principale, ma anche Sassello e i paesi delle valli savonesi sono ottime basi per un weekend autunnale.
Un weekend tipo nell’entroterra
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Mattina: escursione nei boschi di Sassello, Mioglia, Pontinvrea o Bardineto.
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Pranzo: trattoria o sagra con funghi, carne, formaggi e vini locali.
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Pomeriggio: visita al borgo, passeggiata nei castagneti e panorama appenninico.
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Cena: piatti a base di funghi, preferibilmente controllati e preparati da locali esperti.
Come mangiarli: ricette liguri
I funghi dell’entroterra savonese si prestano a piatti semplici e intensi: fritti, saltati in padella, nelle zuppe o come condimento per pasta, polenta e gnocchi. Nella Valbormida una specialità da provare sono i bacialli, gnocchi di patate accompagnati dalla salsa rossa di funghi.
Funghi fritti
Funghi puliti, passati nell’uovo e nella farina, poi fritti e salati. Un antipasto croccante e profumato, perfetto per aprire una cena autunnale.
Tagliatelle o gnocchi ai funghi
Pasta fresca condita con funghi saltati in padella, aglio, prezzemolo e, se gradito, una leggera crema. È uno dei modi più semplici per valorizzare porcini e galletti.
Bacialli con salsa di funghi
Piatto tipico della Valbormida: gnocchi di patate con poca farina, serviti con una salsa rossa a base di funghi. Un piatto che racconta la tradizione contadina e il legame con il bosco.
Zuppa di funghi e castagne
Per le serate più fresche, una zuppa con funghi, patate, cipolla, brodo vegetale e, se disponibili, castagne. Un piatto povero ma molto rappresentativo dell’autunno ligure.
Prima di andare: il promemoria
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Controlla meteo, sentieri e regolamenti locali.
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Porta scarpe da trekking, acqua, cibo leggero e telefono carico.
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Usa sempre un contenitore aperto e traspirante.
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Rispetta il limite di 3 kg giornalieri per persona.
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Non consumare mai funghi non identificati con certezza.