Trekking urbano a Savona: la città si scopre a piedi, un passo alla volta

trekking a savona

Savona non è solo il porto da cui si parte per il mare aperto o la tappa di uno scalo crocieristico: è anche una città che si lascia raccontare camminando, tra vicoli, chiese nascoste e sentieri che salgono verso le colline alle sue spalle. È proprio questa l'anima del trekking urbano, la formula di turismo lento che negli ultimi anni ha conquistato sempre più visitatori e residenti.

"A Spassu p'a çitè": il programma savonese di trekking urbano

Il progetto di riferimento per chi vuole esplorare Savona a piedi si chiama "A Spassu p'a çitè" ("A spasso per la città", nel dialetto locale), l'iniziativa promossa dal Comune di Savona con il sostegno di associazioni ed enti del territorio. Nel 2026 il programma è arrivato alla quarta edizione, forte del successo delle precedenti tre, con un calendario ancora più ricco: 29 percorsi tra primavera e autunno, con almeno un appuntamento a settimana in entrambe le stagioni, grazie alla partecipazione di numerose associazioni con competenze ed esperienze diverse tra loro.

Il programma si muove su due direttrici:

  • Percorsi nel centro cittadino, alla scoperta degli aspetti culturali, artistici, architettonici e storici della città;
  • Percorsi extraurbani, che permettono di riscoprire sentieri, antiche strade, gallerie e collegamenti sulle colline alle spalle di Savona.

Ogni cammino è accompagnato dai racconti e dalle spiegazioni di guide esperte e appassionate, spesso espressione di associazioni storiche del territorio (dalla Società Savonese di Storia Patria al CAI, dal Gruppo Speleologico Savonese DLF all'Associazione Guide Turistiche Liguria). Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e la prenotazione avviene direttamente dalla scheda di ogni singolo trekking sul sito Visit Savona, che riporta ritrovo, orario e link al modulo di iscrizione.

Itinerari che raccontano Savona da tutte le angolazioni

La varietà tematica è probabilmente il punto di forza di "A Spassu p'a çitè". Tra i percorsi dell'edizione 2026 si trovano, ad esempio:

  • Savona sotterranea, dai saloni del Bastione di S. Caterina del Priamàr alle gallerie del Monticello, guidati dal Gruppo Speleologico Savonese DLF;
  • Aspettando l'alba, la camminata del CAI con ritrovo alle 5.45 alla Torre del Brandale;
  • I ponti medievali di Savona sul torrente Letimbro, dall'antico "Ponte delle Pile" fino al Ponte di San Martino di Lavagnola;
  • Le vie dei musicisti, tra i luoghi legati alla tradizione musicale cittadina;
  • Papa Pio VII dalle catene napoleoniche ai suoi legami con Savona, per ripercorrere un capitolo poco noto della storia della città;
  • Le borgate del Santuario e le monasteri e conventi della collina savonese, per chi vuole allontanarsi dal centro senza allontanarsi troppo dalla città.

Ogni itinerario è un modo diverso di guardare la stessa città, e seguirne più di uno significa costruirsi, passo dopo passo, una mappa più ricca e personale di Savona.

Perché scegliere il trekking urbano

Il trekking urbano unisce il piacere della scoperta a un ritmo più lento e consapevole di visitare i luoghi. Camminare per le strade e i vicoli di un centro storico permette di cogliere dettagli che sfuggono a chi si sposta in auto o segue solo gli itinerari più battuti: un portale scolpito, una facciata liberty, uno scorcio verso il mare tra due palazzi.

È inoltre un modo di viaggiare sostenibile: distribuisce i flussi turistici oltre le zone più frequentate, valorizza quartieri e percorsi meno noti, e ha un impatto minimo sul territorio. A questo si aggiunge un beneficio più personale: camminare fa bene, ed è un'attività alla portata di tutti, adattabile a diversi livelli di allenamento grazie alla varietà di lunghezza e difficoltà dei percorsi.

Cosa si scopre camminando per Savona

A seconda del percorso scelto, i trekking urbani toccano luoghi come la Fortezza del Priamàr, la Torre del Brandale, il centro storico con i suoi carrugi e le sue piazze, il Santuario di Nostra Signora di Misericordia e le sue borgate, oltre a boschi e sentieri delle alture savonesi, come quelli della foresta demaniale di Cadibona. Alcuni itinerari hanno anche un taglio più specialistico: dalla pittura e scultura barocca conservate nelle chiese cittadine, ai tessuti settecenteschi custoditi al Santuario, fino alle testimonianze del quartiere Liberty della Villetta.

Come partecipare

Per prendere parte ai prossimi appuntamenti di "A Spassu p'a çitè" basta consultare la pagina EVENTI : qui è pubblicato il calendario completo con date, punti di ritrovo e orari, e da ogni scheda si accede al modulo di iscrizione online. Gli appuntamenti sono gratuiti, ma alcuni possono avere posti limitati o un livello di difficoltà specifico (indicato nella scheda del singolo trekking): vale sempre la pena controllare i dettagli prima di partire, insieme a scarpe comode, acqua e la giusta curiosità.

SCARICA LA LOCANDINA DEI TREKKING

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