Sabato 17-24-31 ottobre, 7-14 novembre
I grandi processi della storia
Sabato 17-24-31 ottobre, 7-14 novembre / 16.00 - 18.00 / Comune di Savona - Corso Italia 19, Savona
Presso Sala Rossa e Sala Consiglio
Ciclo di conferenze A cura di Archeosofici
CLANEDARIO INCONTRI
17 OTTOBRE presso Sala Consiglio - Ore 16 VERITA' E INGANNO NEL PROCESSO A GIOVANNA D'ARCO
24 OTTOBRE presso Sala Consiglio - Ore 16 GAGLIOSTRO ALCHIMISTA INCOMPRESO
31 OTTOBRE presso Sala Rossa - Ore 16 GALILEO RIVOLUZIONARIO DELLA SCIENZA
7 NOVEMBRE presso Sala Rossa - Ore 16 CECCO D'ASCOLI UN GENIO CONDANNATO AL ROGO
14 NOVEMBRE presso Sala Rossa - Ore 16 JACQIUES DE MOLAY L'ULTIMO GRAN MAESTRO
Sulla scena del mondo a volte compaiono personaggi particolari, scomodi, che con la forza prorompente di un ideale di verità non esitano a rischiare la vita e a scuotere le coscienze dei più sensibili e pronti.
Così agendo ostacolano coloro che hanno interesse a mantenere un potere e uno stato delle cose; sono perciò considerati pericolosi, nemici dell’ordine e del sistema costituito, quindi tacciati di eresia, magia, tradimento. Per questo motivo, sono stati spesso contrastati, accusati e perseguitati dalla chiesa e dallo stato, e anche dal popolo stesso. Durante la loro vita vengono quindi condannati, imprigionati, martirizzati in nome di una giustizia che giustizia non è, ma è solo interesse personale e sete di potere.
Le loro storie e quelle dei loro processi mettono in luce il coraggio di dire la verità anche quando è difficile. Personalità geniali, creative, lungimiranti che hanno contribuito al progresso dell’umanità e che hanno lasciato un seme destinato prima o poi a germogliare in coloro che si avvicinano alle loro idee, alla loro mentalità, al loro ideale, con spirito libero, sincero e scevro da pregiudizi. Purtroppo i posteri non hanno ancora saputo o potuto riconoscerne il giusto merito essendone stata falsata se non addirittura cancellata la memoria.
Il modo migliore per rendere giustizia a queste grandi imprese è quindi dare loro la parola, perché la memoria è storia.