Quattro Volte M: Milena Milani e Miro' a Milano
Scopri la mostra "Quattro volte M: Milena Milani and Miró in Milan", uno straordinario percorso espositivo che celebra il legame indissolubile tra l'arte internazionale e la tradizione della ceramica del nostro territorio.
La città di Savona e la vicina Albisola sono state, nel corso del Novecento, un punto di incontro cruciale per le avanguardie artistiche mondiali. Questa mostra celebra una delle unioni intellettuali più affascinanti dell'epoca: quella tra la scrittrice e collezionista savonese Milena Milani e il maestro del surrealismo Joan Miró.
La mostra: il profondo legame tra la Liguria e Miró
Il titolo "Quattro volte M" richiama le iniziali dei protagonisti e il cuore geografico e concettuale dell'evento, che unisce Milena, Miró, Milano e il Mare (o la Manifattura). L'esposizione offre al pubblico l'opportunità di ammirare opere d'arte uniche, lettere, documenti d'archivio e, soprattutto, le straordinarie ceramiche d'arte nate dal lavoro di Miró nelle storiche fornaci di Albisola.
Grazie alla sinergia con la Fondazione Milani Cardazzo, l'esposizione permette di riscoprire il ruolo centrale di Savona e della sua provincia come incubatore culturale d'eccellenza, capace di attrarre i più grandi geni del secolo scorso.
Il ruolo di Albisola e della ceramica d'arte
Un focus speciale della mostra è dedicato alla lavorazione della terra cotta e dello smalto. Fu proprio grazie a Milena Milani e a Tullio d'Albisola che Joan Miró scoprì la magia delle fornaci liguri, traducendo il suo linguaggio pittorico bidimensionale in sculture e piatti in ceramica dal valore inestimabile.
Lo sapevi che?
Nel 2003 inaugurava a palazzo Gavotti, nuova sede della Pinacoteca civica di Savona, l'allestimento dello straordinario lascito di Milena Milani alla sua città: una collezione che vanta capolavori del Novecento, opere di grandi artsti italiani quali De Chirico, De Pisis, Fontana e Capogrossi e internazionali, Picasso, Magritte, Mirò e Dubuffet.
Ogni dipinto oltre a costituire un'eccezionale pagina del panorama artistico del secolo scorso si intreccia in maniera indissolubile alla vita pazzesca di Milena in costante e simbiotico legame con il mondo artistico.
Milena Milani, savonese di nascita, è stata un'artista poliedrica e controcorrente, protagonista della cultura italiana del secondo Novecento, capace di muoversi tra scrittura, arte contemporanea, organizzazione di eventi, editoria. Per vent'anni è stata compagna di vita e solerte collaboratrice di Carlo Cardazzo, gallerista e collezionista di fama internazionale. I capolavori del Novecento che si incontrano oggi nelle sale della Pinacoteca civica provengono quasi tutti dalla galleria il Naviglio di Milano, aperta nel 1946 in via Manzoni dalla coppia e ne rispecchiano il programma espositivo, caratterizzato dall'apertura alle novità del panorama artistico nazionale e internazionale e, al tempo stesso, dall'approfondimento delle avanguardie.
Il loro amore e interesse in particolare per il Surrealismo è sottolineato dall'eccezionale presenza di dipinti di Man Ray, Magritte, Delvaux e Mirò: furono tra i primi insieme a mercanti e collezionisti del calibro di Peggy Guggenheim e Arturo Schwarz a sostenerli e commercializzarli in Italia.
Nel maggio del 1963 Joan Mirò era arrivato a Milano per la sua prima grande mostra italiana proprio alla Galleria del Naviglio: subito aveva espresso il desiderio di salire tra le guglie del duomo per vedere la città dall'alto. Milena lo accompagna e ricorda Mirò che "toccava con il palmo della mano i sinuosi trafori , seguiva il rilievo con l'indice, un gioco che lo entusiasmava".
Le memorie degli incontri formidabili della Milani con i più grandi interpreti della cultura del Novecento, molti dei quali artefici delle opere della sua collezione, si trovano raccolte nei suoi scritti, tra cui L'Angelo nero e altri ricordi del 1984.
Prossimamente verrà presentato in Pinacoteca un video che racconterà ai visitatori alcune di queste formidabili storie introducendo la visita alle sale dove si trova la preziosa collezione.